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Il Parco di Portofino tra sentieri, natura e tesori protetti

Parco Portofino Costa

Il Parco di Portofino, il “decano” dei parchi regionali, un territorio che rappresenta le civiltà più tipiche della Liguria: quella del mare, dell’ulivo e del castagno. Le falesie a strapiombo sul mare, i borghi marinari di Camogli, Santa Margherita Ligure, Portofino, la tonnara di Punta Chiappa, l’insenatura sacra e magica di San Fruttuoso.

Oasi naturale a picco sul mare si affaccia con il suo promontorio roccioso separando il Golfo Paradiso dal Golfo del Tigullio. In pochi passi si va dai boschi appenninici del versante settentrionale all’assolato mondo mediterraneo sovrastante le falesie, dalla civiltà del castagno a quella dell’ulivo, dalle tradizioni contadine alle attività legate al mare ed alla pesca tradizionale.

I sentieri del Parco di Portofino

Protetto dal 1935, il Parco ospita una notevole varietà di uccelli ed una delle maggiori concentrazioni floristiche del Mediterraneo. I suoi fianchi sono attraversati da una rete di oltre 80 km di sentieri ben segnalati ed escursioni di diversa lunghezza e difficoltà, lo rendono il paradiso per tutti gli amanti dell’escursionismo, sia per i più allenati che per gli amanti delle passeggiate rilassanti e poco impegnative.

La scelta dei sentieri che attraversano la zona collegando le diverse località è davvero ampia: si possono raggiungere San Rocco di Camogli, San Fruttuoso e la stessa Portofino oppure si può restare in “quota” con Portofino Vetta. E un’altra cosa bella è che queste escursioni si possono fare tutto l’anno, grazie al clima particolarmente mite di cui gode il promontorio di Portofino: durante l’inverno è meglio restare sull’assolato versante marittimo mentre nella calda stagione estiva, i sentieri del versante settentrionale offrono una fresca alternativa.

Le Batterie del Parco di Portofino

Nel parco non mancano importanti testimonianze storico-architettoniche: un esempio sono le “Batterie”, installazioni militari costruite sul Promontorio a partire dal 1941 a protezione del Porto di Genova. Passate dal 1943 sotto il controllo dell’Esercito Tedesco, al termine del conflitto mondiale sono state per decenni abbandonate all’incuria e al degrado. Le Batterie godono di una straordinaria posizione panoramica e negli anni sono state oggetto di un intervento di recupero e valorizzazione da parte dell’Ente Parco di Portofino, con la messa in sicurezza di parte dei manufatti bellici, la predisposizione di un percorso museale e la realizzazione di un Centro Visite del Parco.

L’Area Marina Protetta di Portofino

Ma il Parco di Portofino non è solo borghi, splendidi scorci e sentieri. Nel 1999, infatti, nasce l’Area Marina Protetta di Portofino per tutelare i fondali che si estendono intorno al Promontorio di Portofino. È una delle più piccole fra le Aree Marine Protette italiane, e regala fondali più ricchi e spettacolari. Gli amanti della subacquea potranno scoprire grotte, anfratti, organismi sottomarini tra cui il corallo rosso e diverse specie di gorgonie, e pesci come cernie, orate, dentici e corvine.

Tre curiosità sul Parco di Portofino che forse non tutti conoscono:

  • Nel Parco di Portofino cresce la lisca un cespuglio con steli lunghi fino a 4 metri che un tempo veniva usata per fabbricare funi necessarie agli ancoraggi delle reti della tonnara;
  • L’antico tracciato che collega Punta Chiappa alle postazioni militari è oggi dedicato al soldato tedesco Hans Hill, il quale iniziò a scrivere qui il suo diario “pacifista”;
  • Nella chiesa di San Nicolò di Capodimonte (nel Comune di Camogli), sulla costa occidentale del promontorio, si trova un graffito raffigurante la Madonna che protegge una imbarcazione persa nel mare in tempesta.

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