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Le due anime di Imperia: Oneglia e Porto Maurizio

Imperia Oneglia e Porto Maurizio: piazza Dante

Questa è la storia di Imperia, una città con due anime e due centri: è la storia di due fazioni rivali – i Cacelotti e i Ciantafùrche – e di due borghi – Porto Maurizio e Oneglia – uniti con regio decreto in un’unica città.

Una storia di antiche memorie e campanilismo degna della penna di Shakespeare, e invece è una storia tutta ligure, o meglio, del Ponente Ligure.

Imperia Oneglia e Porto Maurizio, due centri e due anime

Imperia, capoluogo dell’omonima provincia, nasce dall’accorpamento amministrativo di Oneglia e Porto Maurizio, stabilito con decreto reale il 21 ottobre 1923.

Il nome deriva dal torrente che separa i due centri, Impero, che suonava particolarmente in linea con la politica patriottica dell’epoca e che pare fu suggerito da Mussolini. 

Per tradizione, però, Onegliesi e Portorini si sono sempre sentiti legati ciascuno al proprio di territorio, tanto che ancora oggi si chiamano a vicenda “Ciantafùrche” e Cacelotti”

Tipiche case del centro storico Parasio
Un tipico ingresso di casa nel centro storico del Parasio

Questi soprannomi si rifanno al tempo in cui le esecuzioni capitali venivano gestite “in comune” fra i due borghi. Gli Onegliesi erano dediti al montaggio del patibolo e per questo chiamati Ciantafùrche, ovvero “pianta forche”. Invece i boia provenivano dalla famiglia portorina dei Cacello, da qui l’appellativo Cacelotti per tutti gli abitanti di Porto Maurizio.

Porto Maurizio – detta “U Portu”

E’ l’anima più antica di Imperia, storicamente divisa in tre borgate principali: Parasio, posto in cima a un bel promontorio; Borgo Marina, a levante; e Borgo Foce, a ponente.

L’antico borgo medievale del Parasio è un affascinante alternarsi di carrugi, piazzette, eleganti palazzi storici e case con piante e panni stesi davanti alla porta.

Imperia Porto Maurizio Oneglia - Logge di Santa Chiara
Le logge di Santa Chiara

Imperdibili le logge di Santa Chiara – uno splendido porticato con vista sul mare – e il grande Duomo dedicato a San Maurizio, una delle chiese più grandi della Liguria.

Scendendo verso il mare, si arriva al porto turistico di Borgo Marina. Quello che un tempo era un piccolo borgo di pescatori, oggi è un luogo molto frequentato sia dai locali che dai turisti per le belle spiagge, i locali e i ristoranti.

Da qui, con la “passeggiata degli innamorati”, si raggiunge Borgo Foce, in passato piccolo villaggio di pescatori di cui oggi rimane il porticciolo per i gozzi, le tipiche barche da pesca liguri. 

Imperia Porto Maurizio Oneglia: scorcio di Borgo Marina
Uno scorcio di Borgo Marina

Oneglia – detta “Ineja”

Oneglia è l’anima moderna di Imperia. Il fulcro del suo centro è l’elegante Piazza Dante, in stile neoclassico. Da qui si ramificano le vie principali con alti portici che ospitano negozi e attività.

Nella zona retrostante numerosi frantoi e oleifici raccontano il legame di questo territorio con l’oro verde. Qui si trova anche il Museo dellOlivo, ospitato in una bella villa in stile liberty.

Poco distante, un’altra villa liberty ospita il singolare Museo del Clown: è Villa Grock. Una residenza in stile “eclettico orientale” ideata dal famoso clown svizzero Adrien Wettach – in arte Grock.

Imperia Porto Maurizio Oneglia: il murales di piazza duomo a Oneglia
Il Murales di Piazza Duomo a Oneglia

Verso il mare, si incontrano la piazza con il Duomo di Oneglia, il mercato coperto e i famosi portici rosa e bianchi di Calata Cuneo che ospitano pescherie e ristoranti tipici.

Dal molo lungo si può ammirare la meravigliosa fila di antichi edifici dai colori tipicamente liguri e, in lontananza, l’iconico promontorio di Porto Maurizio.

Imperia Oneglia e Porto Maurizio: tradizioni e folclore

Una delle prove lampanti che Porto Maurizio e Oneglia fossero due località autonome è legata alla questione del Santo Patrono. Non bastasse la presenza di due palazzi civici, due chiese principali, due porti e due stazioni dei treni a sottolineare questa dualità, ad Imperia si festeggiano addirittura tre santi patroni!

Nonostante San Maurizio martire sia il patrono di Porto Maurizio e San Giovanni Battista quello di Oneglia, nel 1991 è stato infatti proposto un patrono unico per il capoluogo ligure. Il santo che ha messo tutti d’accordo, dopo non poche difficoltà e numerose sedute del consiglio comunale, è San Leonardo. 

Chiesa di San Leonardo nel Parasio
La piccola Chiesa di San Leonardo nel Parasio

Nato a Porto Maurizio nel 1676, con il nome di Paolo Girolamo Casanova, il frate francescano, proclamato santo nel 1867, è conosciuto per avere promulgato la pratica della Via Crucis.

Quella di San Leonardo però è una festa prettamente religiosa, celebrata il 26 Novembre. In questo giorno, il pulpito del Duomo si illumina durante la messa grazie ad un raggio di luce che penetra da una fessura intorno a mezzogiorno.

I festeggiamenti per San Maurizio si celebrano invece il 22 settembre con una funzione religiosa in Basilica, ma anche con street food e musica nel centro storico del Parasio.

Duomo di San Maurizio nel Parasio
Il grande Duomo di San Maurizio nel Parasio

E’ invece più lunga la festa di San Giovanni Battista a Oneglia. In suo onore, una processione invade le vie del centro storico mentre il “Comitato San Giovanni” si occupa dell’organizzazione dei festeggiamenti “laici”. 

Questi durano diversi giorni e comprendono la degustazione di piatti della tradizione (come lo stoccafisso all’Onegliese, le acciughe fritte e il minestrone), musica, spettacoli, gli stand di MercantIneja e i tradizionali fuochi d’artificio che illuminano la notte di San Giovanni, il 24 giugno.

Imperia Oneglia: il duomo di San Giovanni Battista
Il Duomo di San Giovanni Battista a Oneglia

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