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L’Alta Via del Parco del Beigua in inverno: tutto quello che c’è da sapere

Una grande strada verde, tra aquile e balene: ecco come il Parco del Beigua descrive l’Alta Via dei Monti Liguri, un itinerario escursionistico lungo più di 400 km che percorre tutta la Liguria.
In totale le tappe che vanno da Ventimiglia a La Spezia sono ben 44, di cui tre fanno parte del comprensorio del Parco del Beigua snodandosi sul crinale principale e affacciandosi sulla costa e l’entroterra. Ecco quali sono:

  1. Passo del Giovo (Sassello) – Pratorotondo (Cogoleto)
  2. Pratorotondo (Cogoleto) – Passo del Faiallo (Urbe)
  3. Passo del Faiallo (Urbe) – Passo del Turchino (Masone)

In inverno, dopo nevicate più o meno abbondanti, le escursioni sullo spartiacque regalano panorami e scenari pazzeschi: il verde dei prati e degli alberi viene avvolto da una candida coltre bianca, evidenziando ancor di più il blu del mare. Ebbene sì! Sul tracciato dell’Alta Via è possibile ciaspolare o passeggiare con i piedi nella neve e con vista mare.

Le tre tappe dell’Alta Via all’interno del Parco del Beigua sono perlopiù pianeggianti e possono essere percorse da tutti, anche da chi non è particolarmente esperto, ma è importante ricordare che la neve può complicare l’escursione. Ricorda: abbigliamento adeguato e buon senso sono presupposti fondamentali per ogni trekking in montagna, anche per quelli più facili!

Scopriamo insieme alcuni degli itinerari più belli, come vestirsi, cosa portare nello zaino e altri accorgimenti utili per un’escursione senza intoppi.

Gli itinerari da non perdere

Il segnavia del tracciato dell’Alta Via è la scritta AV su sfondo bianco e rosso, questo sarà il simbolo che ti accompagnerà per gran parte della tua escursione.

Dal Monte Beigua a Pratorotondo (o viceversa)

Raggiungendo il Rifugio Monte Beigua (44°25’57.0″N 8°33’50.1″E), in macchina o a piedi, una facile passeggiata di una manciata di km conduce al Rifugio di Pratorotondo. Da qui è possibile salire sul Monte Sciguelo o continuare per un tratto di Alta Via per vedere la particolare Casa della Miniera degli anni ’40 e i campi di pietre: blocchi generati da cicli di congelamento e scongelamento nella roccia.

Da Pratorotondo al Rifugio Argentea

Seguendo il tracciato dall’Alta Via, dopo poco più di 5 km, da Pratorotondo (44°25’41.0″N 8°35’12.8″E) si arriva al Rifugio Argentea di Arenzano posto a circa 1090 mt sopra al livello del mare. Il casolare si trova nel punto in cui il tracciato è più vicino al mare: meno di 5km separano il crinale dalla costa. Come da un balcone, dal rifugio è possibile scorgere nitidamente il levante e il ponente ligure. Guardando a est si scorgono Genova, il Promontorio di Portofino e della Spezia. Guardando a ovest buona parte della riviera sino a Capo Mele, le Alpi Liguri e le Alpi Marittime. Ai piedi si intravedono Arenzano e Cogoleto e dritto di fronte, se si è fortunati, anche la Corsica!

Dal Passo del Faiallo al Monte Reixa

Il Monte Reixa non si trova sull’Alta Via, ma è comunque una tappa che può integrarsi agilmente al percorso. La vetta, posta a circa 1183 mt, si trova tra il Rifugio Argentea e il Passo del Faiallo.
Da quest’ultimo un facile percorso ad anello parte dall’albergo e ristorante La Nuvola sul Mare (44°27’39.1″N 8°40’00.4″E): dopo aver raggiunto il Reixa, si scende al Passo Vaccaria per inserirsi sul tracciato dell’Alta Via e tornare indietro ad una quota più bassa.

Se vuoi percorrere un tratto più lungo o inserirti sull’Alta Via da altri sentieri, sul sito ufficiale del parco sono segnalati tutti i collegamenti.

Abbigliamento e attrezzatura

Classico abbigliamento a strati, pantaloni idrorepellenti e ciaspole. Se non si hanno, un paio di buoni scarponici resistenti all’acqua, ancora meglio se abbinati a delle ghette.
Nello zaino: un cambio, una cerata in caso di pioggia, cappello e guanti in caso di vento freddo, un piccolo kit medico, una buona scorta d’acqua.

Checklist prima di mettersi in cammino

  • Individua in anticipo il percorso che vuoi fare e memorizza i segnavia che dovrai seguire. Quello dell’Alta Via è la scritta AV su sfondo bianco e rosso.
  • Scarica una mappa sul tuo smartphone o porta con te una cartina.
  • Controlla il meteo la mattina stessa dell’escursione. Evita di avventurarti in quota in presenza di nebbia che possono creare notevoli problemi di orientamento.
  • Informati sulla situazione delle strade. Se hai intenzione di iniziare la tua escursione dal Monte Beigua, da Pratorotondo o dal Passo del Faiallo, verifica che l’apertura delle strade e la loro pulizia. Se non sei dotato di pneumatici invernali, ricorda di portare con te le catene da neve!
  • Vestiti in maniera adeguata e porta nel tuo zaino tutto il necessario.
  • Sii prudente. Subito dopo una nevicata il sentiero potrebbe non essere ancora stato ancora battutto da altri camminatori e quindi non facilmente individuabile, quando passi sotto agli alberi fai attenzione alla caduta accumoli di neve e occhi sempre ben aperti.

Bene, ora sei al corrente di tutto quello c’è da sapere riguardo alla programmazione di un’escursione invernale sull’Alta Via del Beigua. Ora bisogna solo scegliere l’itinerario e partire!
Non ne hai abbastanza? Scopri il percorso con le ciaspole nella Foresta della Deiva a Sassello.

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