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Nuovo aiuto di Dio: l’ultimo leudo navigante in Liguria

Nuovo aiuto di Dio: l’ultimo leudo navigante in Liguria

L’hanno chiamato leudo perché le sue forme panciute ricordavano quelle del liuto. Dal 1200, questa imbarcazione a vela latina incarna lo spirito della marineria ligure. Oggi a Sestri Levante potete ammirare e vivere l’ultimo leudo navigante in Liguria: il Nuovo Aiuto di Dio.

Il leudo e la vela latina nel Mediterraneo

Per secoli ha solcato il Mar Mediterraneo per commerciare derrate alimentari e altre merci. E’ così che la storia della Liguria si intrecciata con quella di tanti altri popoli. I rapporti più intensi si svilupparono con le isole italiane, ma i commerci portavano anche verso la Spagna, la Francia e l’Africa settentrionale.

Non si trattava di un affare per soli marinai, la gestione dei leudi coinvolgeva intere famiglie. La vita delle comunità ruotava attorno ai viaggi di queste imbarcazioni.
Alla fine di ogni estate, il loro ritorno era segnato dall’alaggio. A terra, tutti si radunavano per scaricare le merci che i leudi trasportavano e partecipare alle manovre per metterli in secca. Le imbarcazioni venivano portate sulla spiaggia. al riparo dalla furia delle mareggiate invernali.

Il leudo raggiunse la sua massima diffusione nei primi anni del Novecento: i viaggi per mare permettevano scambi commerciali più veloci. Solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, con lo sviluppo del trasporto su gomma, vennero abbandonati sui litorali liguri e molti andarono persi.

I leudi nel Tigullio

Sestri Levante e Riva Trigoso sono state a lungo il regno dei leudi, ma oggi questi padroni del mare sono quasi scomparsi.

Il Nuovo Aiuto di Dio, l’ultimo leudo navigante in Liguria

Il leudo però non è ancora un ricordo da libro di storia.
A tenere accesa la fiamma della tradizione ci pensa il Nuovo Aiuto di Dio, l’ultimo leudo navigante in Liguria. La sua prima vita è iniziata nel 1924 ed è terminata dopo molte avventure, come ogni imbarcazione che si rispetti. Dopo un sequestro di guerra, un naufragio e infine la trasformazione in imbarcazione da diporto, i proprietari lo lasciarono sulla spiaggia di Sestri Levante.

Alla fine degli anni Novanta giaceva abbandonato in secca. È rinato nel 2011, grazie all’Associazione Amici del Leudo che, dopo un lungo lavoro di restauro, è riuscita a riportarlo in mare. Il lavoro di molti volontari e di Stewart Hyder, maestro d’ascia scozzese, ha dato un nuovo scopo a questa imbarcazione storica.
Il Nuovo Aiuto di Dio oggi è a disposizione degli appassionati e delle scuole che vogliono portare avanti la cultura della vela latina. Chiunque può iscriversi all’associazione per fare un’esperienza indimenticabile: imparare che cosa significa navigare su un leudo!

Così il Tigullio rivive i riti marinai di un tempo: si tramandano antichi saperi e tradizioni. In estate il leudo torna in mare: chi sale a bordo può vivere un viaggio nel passato.
In inverno viene alato sulla spiaggia dei Balin nella Baia delle Favole di Sestri Levante, dove si può ammirare in tutto il suo splendore.

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