0 In Itinerari, trekking, passeggiate/ Mare e monti

Val Gargassa: il canyon della Liguria

Un canyon in Liguria? Ebbene sì, anche il Parco del Beigua può vantare di questa particolare conformazione rocciosa: si tratta della Val Gargassa, a Rossiglione.

Il trekking è un percorso panoramico ad anello attorno alla valle del Torrente Gargassa, di particolare interesse geologico: il sentiero natura risale il canyon costeggiando laghetti e suggestive conformazioni rocciose. La strada è perlopiù pianeggiante, spesso all’ombra del bosco, e i passaggi più esposti sono provvisti di cavo di sicurezza – per non scivolare sulle rocce. L’escursione è sconsigliata nei giorni subito successivi a forti piogge e temporali poiché sono presenti alcuni guadi.

Il percorso

Il trekking, della durata di circa 3 e mezza, prevede sette tappe: tra punti panoramici e siti di interesse vegetazionale, floristico, zoologico, geomorfologico e geologico.

Partenza

L’escursione inizia dal parcheggio del Campo Sportivo in località Gargassino (44°33’37.0″N 8°38’55.5″E), dove si imbocca il sentiero marcato con due XX alla destra dell’impianto. Questo sarà il segnavia da seguire fino a Case Vereira. Il sentiero si addentra in un fresco bosco di castagni, querce, noccioli e aceri montani posto sulla sponda destra del torrente, costeggiando laghetti di diverse dimensioni.

Tappa 1 – Le rocce ofiolitiche

Superato un piccolo tratto sulle rocce, con l’aiuto dell’apposita catena, si giunge alla prima tappa: qui è possibile osservare i primi torrioni rocciosi e le ripide pareti del canyon.

Tappa 2 – I conglomerati

Le incisioni fluviali tipiche dei canyon si fanno sempre più marcate e la formazione rocciosa in conglomerati sempre più visibile.

Tappa 3 – Il canyon

Finalmente si giunge al punto migliore per osservare il canyon della Val Gargassa: in questa zona il torrente scorre in una stretta valle fluviale tra due versanti rocciosi ripidissimi. Superato il canyon, si giunge al primo guado necessario per spostarsi sulla sponda opposta del torrente. Questo passaggio è posto sotto una roccia soprannominata “Muso del Gatto”, quindi naso all’insù! Il sentiero continua nel bosco per un piccolo tratto in salita fino a riscendere verso un altro guado.

Tappa 4 – Le Case Veirera

Superato il torrente Gargassa si giunge ad un grande prato e ad alcuni edifici rurali: è l’antico borgo di Veirera.

Tappa 5 – La sorgente solfurea

Qui si può scegliere se imboccare la strada del ritorno o se allungare un po’ il trekking andando verso la sorgente solfurea: una piccola fonte che emana un debole odore di zolfo. Di ritorno al bivio, il nuovo segnavia da seguire raffigura 3 pallini gialli disposti a triangolo.

Tappa 6 – La vegetazione

Il sentiero del rientro imbocca una facile salita che permette di ammirare il canyon dall’alto e il cosiddetto “Balcone della Signora”, una frattura verticale originatasi in un bastione di roccia bruno-rossastra. Dopo un tratto molto esposto, sempre provvisto di cavo di sicurezza, si giunge ad un nuovo punto panoramico dal quale è subito evidente il contrasto tra la vegetazione della Valle Stura e quella della Val Gargassa.

Tappa 7 – Il bosco misto

Il sentiero comincia a scendere rapidamente, fino ad arrivare ad un bosco misto di latifoglie. Qui il sentiero si immette in un altro, segnalato con un singolo pallino giallo, che riporta al parcheggio del Campo Sportivo.

Ora il trekking della Val Gargassa non ha più segreti, siete pronti a scoprirlo dal vivo?

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply